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I Prodotti Locali a km 0
Prodotti del territorio e di stagione! Quando si parla di chilometri zero ci si riferisce a quei prodotti del territorio che non devono percorrere lunghe distanze prima di giungere in tavola, limitando in questo modo le emissioni di gas ad effetto serra provocate dal trasporto dei cibi che danneggiano il clima.
C'è un numero crescente di consumatori su scala mondiale che vuole acquistare prodotti freschi, naturali, del territorio, che non devono percorrere grandi distanze con mezzi inquinanti e subire i lunghi tempi di trasporto prima di giungere sulle tavole.
La sensibilità di alcune catene della grande distribuzione commerciale europee nel cogliere i cambiamenti nel comportamenti dei consumatori ha già portato in alcuni casi alla scelta di dedicare ampi spazi sugli scaffali a prodotti locali del territorio o a segnalare all'opposto, con particolari accorgimenti, i prodotti provenienti da Paesi lontani con rilevanti costi ambientali.
In Italia stanno arrivando le norme per la diffusione dei Farmers Market (i mercati esclusivi degli agricoltori in città) fortemente sostenute dalla Coldiretti che ha messo in atto una serie di iniziative per consentire ai consumatori di fare scelte di acquisto che non inquinano e salvano il clima: dall'introduzione dell'obbligo di indicare in etichetta la provenienza dei cibi in vendita alla richiesta della disponibilità di spazi adeguati nella distribuzione commerciale dove poter acquistare alimenti locali che non devono essere trasportati per lunghe distanze, dall'offerta di prodotti regionali in mense scolastiche ed ospedaliere alla promozione delle vendita diretta degli agricoltori che sulla base delle esperienze di altri paesi potrebbe raggiungere fino al 15 per cento del mercato alimentare.
In risposta quindi alle esigenze evidenziate Concerta ha pensato di selezionare nel proprio ambito, un parco fornitori che garantiscano prodotti locali o “km zero” mediante consegne presso il Ristorante Aziendale di Arcese.
Concerta ha scelto di inserire nei propri menù prodotti tipici del nostro territorio, alcuni aderenti al percorso Slow Food:
• grigliata mista (salsiccia, pancetta puntine) ottenuta con le carni della MORA ROMAGNOLA, fornita dal Copaf, presidio Slow Food
• salsiccia di MORA ROMAGNOLA alla griglia o in umido
• straccetti di BOVINA ROMAGNOLA, allevata da Il Magnifico, presidio Slow Food, conditi con aceto balsamico di Modena
• spezzatino di BOVINA ROMAGNOLA, allevata da Il Magnifico, presidio Slow Food
• tagliata di BOVINA ROMAGNOLA alle erbe, allevata da Il Magnifico, presidio Slow Food
Quando verranno serviti i piatti di cui sopra verrà esposta la locandina con il logo del consorzio e del presidio Slow Food.
Concerta ha inoltre deciso di inserire in menù il piatto tipico della nostra riviera: la piadina, farcita al crudo di Parma, con squaquerone o a piacere con salumi DOP.
La piadina è prodotta da PRONTO PIADA di Riccione, che da anni aderisce al Consorzio produttori piadina fresca romagnola della Provincia di Rimini, il Prosciutto Crudo di Parma è acquistato esclusivamente da prosciuttifici aderenti al Consorzio per la tutela del Prosciutto Crudo di Parma, lo squaquerone viene prodotto dal Caseificio Santerno che per produrre i suoi formaggi utilizza solo il latte della Centrale del Latte di Cesena.
Per rimanere in tema formaggi:
• lo stracchino, la ricotta e la casatella del Caseificio Santerno
• la caciotta di Castel San Pietro (BO) del Caseificio Comellini.
• il burro, il Grana Padano DOP, il formaggio italico e la caciotta mista della GRA-COM S.r.l. di Castelfranco dell’Emilia (MO)
• il Parmigiano Reggiano DOP sarà acquistato da Casali S.n.c. di Sala Bolognese, caseificio che aderisce al Consorzio per la tutela del Parmigiano Reggiano
• il latte, lo yogurt, la mozzarella e la ricotta bio saranno di produzione Granarolo S.p.A.
In tema di salumi abbiamo inserito la Mortadella IGP a marchio Alcisa di Zola Predosa (BO), la Bresaola IGP, lo speck IGP, la pancetta piacentina, il salame STG, il Salame Felino e la coppa di Parma. Inoltre verranno acquistati anche prodotti tipici della nostra regione quali, coppa di testa, ciccioli montanari e il tipico Zampone di Modena.
In tema di prodotti agricoli ci avvarremo della ditta VerdeFrutta di Castel Guelfo che svolge attività di stoccaggio e di commercio all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli freschi, convenzionali e biologici, di frutta secca e candita e di spezie ed aromi.
Questa ditta è da anni partner di Concerta, in quanto ci garantisce prodotti di elevata qualità e quando in stagione prodotti provenienti da aziende agricole emiliano-romagnole. Per il Servizio di Ristorazione di ARCESE ci fornirà i seguenti prodotti:
Frutta
La frutta proveniente da aziende agricole Emiliano Romagnole nel periodo primaverile-estivo, mesi in cui potremo gustare:
• ciliegie raccolte nelle colline tra Bologna e Modena;
• albicocche di provenienza prevalentemente imolese o romagnola;
• pesche della provincia di Bologna, Ferrara, Modena, Forlì e Cesena a seconda della varietà e dell’epoca di maturazione;
• susine di diverse varietà prodotte in tutta la regione;
• mele e pere di diverse varietà prodotte in tutta la regione;
• kiwi prodotto in provincia di Modena, Bologna, Ferrara, Cesena e Rimini;
• cachi prodotti in Romagna e in alcune zone del bolognese;
• meloni e cocomeri coltivati in tutta la regione da giugno a settembre;
Verdura
La verdura si concentra in una stagione più ampia che a partire da Marzo fino a Novembre consente di raccogliere:
• insalate di ogni tipo (lattuga cappuccina, gentile, romana, lollo, indivia scarola e riccia ) prodotte sia nella provincia di Bologna (Granarolo, Ozzano, ecc.) che in quella di Rimini;
• pomodori, melanzane, cetrioli, zucchine e peperoni nei mesi estivi provengono dalle zone orticole del bolognese;
• sedano, prezzemolo, rucola sono prodotte sul litorale riminese o per il sedano in provincia di Bologna;
• cipolle e patate sono produzioni tipiche della provincia di Bologna; le ultime anche della provincia di Modena;
• cavolfiori, broccoli estivi, verze e cappucci della provincia di Bologna e Rimini;
• funghi provenienti da Minerbio e asparagi da Altedo
Altri prodotti, che definiamo marginali, sono originari della nostra regione, si pensi: all’aglio, allo scalogno, alle zucche, ai cardi e ai carciofi estivi, all’uva fragola, alle fragole ecc.
Nei mesi invernali e primaverili, si impiegano prodotti del sud Italia o perché più precoci dei nostri o perché più tardivi o perché non si adattano al clima della pianura padana:
La frutta comprende:
• satsuma (myagawa), arance, clementini, mandarini tardivi;
• uva da tavola bianca e nera pugliese e siciliana da agosto a dicembre;
• albicocche e pesche precoci a fine maggio primi di giugno dalla puglia o dalla Campania;
• pesche tardive dalla Sicilia;
• meloni e cocomeri a maggio e giugno;
La verdura comprende infinita specie e varietà a raccolta prevalentemente invernale coltivate in Puglia e in Campania e utilizzabili quando le condizioni climatiche non permettono raccolti in pianura padana.
In ogni caso i prodotti sono etichettati come previsto dalla legge e facilmente attribuibili a una azienda produttrice e a una regione italiana. Sia la frutta che la verdura sono consegnati sempre imballati e venduti a peso netto. L’imballo di materiale plastico dalle caratteristiche idonee allo specifico uso deve essere reso alla ditta fornitrice che provvederà ad inviarlo al lavaggio e, successivamente, al produttore per essere riutilizzato (CPR System).
CPR System è una Cooperativa tra i principali attori della filiera agroalimentare, che propone un sistema di imballaggi riutilizzabili, riciclabili, a sponde abbattibili per il settore distributivo dell'ortofrutta.

Il sistema CPR propone il riutilizzo ed il riciclaggio dell’imballaggio per l’ortofrutta, al posto dello scarto sistematico previsto dai sistemi tradizionali. In virtù dell’impegno nella salvaguardia ambientale, CPR System è sostenuto dalla Comunità Europea attraverso lo strumento finanziario Life ambiente.
Il sistema CPR permette di eliminare i rifiuti da imballaggi che gravano ogni anno sull’ambiente.
Il sistema CPR permette di ridurre in maniera sensibile i costi e le diseconomie tipici dell’imballaggio a perdere.
CPR System opera in maniera chiara e trasparante: gli utili, se non ridistribuiti ai Soci vengono reinvestiti nel sistema stesso, in un’ottica di esclusivo interesse dei Soci stessi. I costi addebitati per il servizio sono quelli effettivamente sostenuti dalla Cooperativa, che opera esclusivamente in un’ottica di servizio.
Il sistema CPR permette di abbattere totalmente i costi di smaltimento dei rifiuti da imballaggio, costo che si
rifletterebbe inevitabilmente sulla filiera produttiva.
Gli imballaggi CPR permettono, con le loro sponde abbattibili, di risparmiare spazi e costi nella movimentazione a vuoto, poiché quattro imballaggi chiusi occupano lo spazio di 1 aperto.
Dallo studio emerge il risparmio in termini ambientali che deriva dall’utilizzo di tale sistema. Con l’imballaggio riutilizzabile il risparmio energetico è pari a 1.2 kwh per ogni movimentazione: ciò significa che sostituendo anche solo il 60% degli imballaggi a perdere per frutta e verdura che circola oggi in Italia, si risparmierebbe in un anno l’energia sufficiente a coprire le esigenze giornaliere di un paese di 7.000 abitanti, e materie prime pari a 60.000 alberi (praticamente una foresta distribuita in 3.000 campi da calcio allineati).
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